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19 marzo 2006

IL PLANETARIO DI PINO SARA' IL PIU' GRANDE DEL MONDO ? No: forse il più piccolo


Indagine dell’Associazione “Pino Condivisa” sui planetari esistenti.
Cosa è un Planetario ?
Si tratta di un locale con una cupola a schermo, di varie dimensioni, nella quale vengono proiettate immagini del nostro universo.
Strumento didattico molto utile agli studenti. In Italia ne esistono già un centinaio; di varie dimensioni. I più grandi, come diametro della cupola e posti a sedere: due a Roma (20 mt. e 14 mt.) , Milano 20 mt., Cosenza 15 mt., etc.
Quello di Pino, in costruzione, a fianco dell’Osservatorio Astronomico, solo 12 mt. .
Il costo del Planetario di Pino ?
E’ di circa 6.000.000 di €uro, ed è finanziato per il 60%-70% dalla Regione Piemonte, la quota rimanente viene coperta da due Istituti Bancari. Il Comune di Pino si è sobbarcato l’impegno di rendere accessibile l’area ai visitatori, con un parcheggio, un impianto di risalita e percorso sino al Planetario. Il costo ? 500.000 €uro metà a carico del Comune ed il rimanente a carico della Regione.
A distanza di 5 anni siamo arrivati ad 1 milione di €uro già spesi dal nostro Comune e le previsioni ci portano ben oltre. Intanto prosegue il disboscamento ed il deturpamento della cresta della collina.
Perché costruirlo a Pino ?
La sistemazione più logica del Planetario era (ed è tuttora) Esperimenta a Torino, dove già esiste un Planetario un po’ più piccolo; bastava semplicemente ampliarlo a 12 mt. come quello in costruzione a Pino ed il gioco era fatto. Gestione assicurata dal Comune di Torino in una struttura comoda ai servizi e già adibita con molteplici padiglioni ad attività culturali, scientifiche e sportive.
Purtroppo, nel Marzo del 2000, grazie all’’interessamento del nostro Sindaco, vinse l’idea di Pino località ideale, nonostante le grandi difficoltà d’accesso all’area subito riscontrate e che hanno fatto successivamente lievitare i costi e rimesso iin movimento una storica frana che arriverà fin sulla provinciale.
La gestione dei costi
Sarà gestito da una Associazione denominata “Apriti Cielo” (Il nome non poteva essere più appropriato !) in cui la nostra Amministrazione Comunale è già entrata “a piè uniti” al 20% (mentre Banche ed altri Enti sembrano latitanti ed indecisi, forse prevedono perdite clamorose).
La società “Apriti Cielo” avrà bisogno, certamente di almeno una decina di dipendenti fissi, oltre un Consiglio di Amministrazione con tanto di Presidente e Consiglieri vari, (ovviamente stipendiati) come tutti i pubblici “carrozzoni”…….
In aggiunta il Comune di Pino dovrà assumere del personale per la gestione dell’impianto di risalita.
E gli altri Planetari ?
Vediamo ad esempio quello di Milano, mod. ZEISS IV (nato nel 1930) è gestito dal Comune di Milano, grande quasi il doppio di quello di Pino, 20 mt., si chiama HOEPLI, può ospitare 300 persone contro le 110/120 di quello di Pino.
A Roma ce ne sono due (14 mt. e 20 mt.).
Chi sono i visitatori ?
L’80%-90% studenti delle scuole (come confermatoci dalla segreteria di quello di Milano).
Visitatori stranieri o di altre regioni ? Praticamente zero. Perché in Italia esistono un’infinità di Planetari, in quasi tutte le Province, a Torino ad esempio ne esistono già 2 da anni.
Le altre Nazioni Europee hanno anche loro un’infinità di Planetari (Marsiglia, Nizza, Tolosa, Lione, Locarno, Parigi, Barcellona, etc.) quindi i commercianti di Pino stiano tranquilli non avranno bisogno di andare a scuola di Inglese per accogliere i turisti, come affermò qualche anno fa la Giunta, ipotizzandone non meno di 400.000 all’anno.
Alla luce di quanto sopra, quanti visitatori verranno a Pino a vedere il Planetario ?
Non abbiamo avuto la possibilità di avere dati precisi (forse non vogliono darli) ma da confidenze possiamo affermare che si va dai 20/30.000 all’anno a Torino Esperimenta ai 50/80.000 a Milano, e la quasi totalità sono ragazzi delle scuole.
A Milano gli adulti vanno normalmente alla sera dove vengono organizzate, due o tre volte al mese, conferenze riservate agli appassionati di astronomia, ma il pubblico è sempre scarso e non supera le 50/60 persone.
A questo punto non occorre essere dei finanzieri per capire che i costi: personale, climatizzazione obbligatoria dei locali, manutenzione generale, etc., siano di gran lunga superiori alle entrate. (il prezzo d’ingresso e la risalita non dovranno essere superiori ai 3 €uro di Esperimenta, ma la Giunta ne ha ipotizzati 5 €uro per la risalita e 15 €uro per l’accesso.
MORALE DELLA FAVOLA
1) Spesa a carico dei Pinesi di almeno 1.250.000 €uro
2) Da nostri calcoli le perdite di gestione per il Comune di Pino saranno almeno di 100.000 €uro all’anno. Bisognrà quindi cedere i lavori fatti e recedere immediatamente da “Apriti Cielo”
3) Certamente, alle prime importanti piogge, ci troveremo la frana in Via Torino
4) La collina più bella è deturpata per sempre e diverse centinaia di alberi sono finiti in segheria.
5) Gli scienziati dell’osservatorio astronomico sono assai seccati di non potere più lavorare come prima.

Ma è possibile che in questo Comune chiunque possa dare libero sfogo alla propria follia senza sentire il parere dei residenti/contribuenti ?
E poi per quadrare il bilancio pretendono di svendere i “gioielli di famiglia” (Tennis Club, Moby Dick, etc. ) !

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